Marisa Pagliuca

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2021-03-22
Marisa Pagliuca

Tiroide e infiammazione autoimmune

Chi ne soffre maggiormente sono le donne ma andiamo a conoscere la tiroide e cosa non va quando c'è un'alterazione delle sue funzionalità.


Le fasi sono tre:

Fase uno

Inizio del disturbo ( fase iniziale dell'infiammazione ) non ci si accorge tanto perché i sintomi sono vaghi

Fase due IPERTIROIDISMO ( iperproduzione di ormoni )

è quando la tiroide comincia a produrre tanti ormoni TIROXINA che provoca un accellerazione del metabolismo e gli anticorpi comincino ad aggredire la ghiandola tiroidea.

Conseguenze: dimagrimento a causa dell'accelerazione del metabolismo, palpitazioni, ansia, pressione alta, vampate di calori (sintomi molto simili alla menopausa, per questo a volte viene confusa perché spesso la tiroide si manifesta anche nel periodo della menopausa).

Fase tre IPOTIROIDISMO (ipoproduzione dell'ormone tiroideo la ghiandola diminuisce drasticamente di produrre l'ormone).

Ecco che in questa terza fase si ha la manifestazione dei sintomi:

Aumento di peso con una tiroide che lavora meno il metabolismo rallenta e dunque si assimilano più calorie

Pelle secca, poco tonica e dal colore spento a causa della diminuzione del microcircolo dunque meno ossigenazione e idratazione delle mucose.

Stipsi a causa della diminuzione dei toni metabolici si perde la regolarità intestinale.

Affaticamento con calo del tono dell'umore, apatia e poca energia.


Per la diagnosi rivolgersi al medico di famiglia che prescriverà delle analisi del sangue specifiche ed eventuale ecografia della tiroide che dovrete portare da uno specialista endocrinologo.

Le analisi del sangue da fare andranno a ricercare i livelli dell'ormone TSH che è prodotto nel cervello dall'Ipofisi una ghiandola detta Pituitaria che ha lo scopo di stimolare la Tiroide. (come si vede tanto parte dal cervello). Nel caso, si cercheranno gli anticorpi che provocano l'aggressione delle difese immunitarie verso la tiroide

Esistono diversi rimedi naturali che possono essere integrati ma si raccomanda di chiedere consiglio al proprio medico.


FUNGHI Come è ben noto i funghi officinali (la micoterapia) hanno molte proprietà per sostenere l'organismo ma sopratutto per depurarlo. I funghi che spesso vi propongo nelle storie di Instagram @marisapagliuca sono gli SHIITAKE, REISHI e AGARICUS che trovate nei negozi specializzati bio oppure su internet.

Questi funghi sono in grado di correggere lo squilibrio dell'attività immunitaria agendo sulla causa e non sul disturbo e non hanno effetti collaterali perché non ci sono sovrapposizione con gli ormoni di sintesi.


VITAMINA D è spesso usata per le tiroidite e le malattie autoimmuni gli alimenti consigliati sono le uova, salmone e sardine, yogurt, formaggi, olio exstra vergine di oliva, funghi.


ALGHE le alghe marine sono naturalmente ricche di iodio. Questo è il nutrimento più importante per la ghiandola tiroidea, certo che si consiglia quando è nella fase tre. L'alga consigliata nello specifico è la Coleus forkholii un'alga asiatica dalle proprietà specifiche soprattutto nella fase tre. 


OLIGOELEMETI zinco e rame i cibi ricchi sono (anche se tanto dipende dalle coltivazione e quanto i terreni sono stati sfruttati per le colture ): noci, cereali integrali, lievito, pesce azzurro, ostriche, fegato, latte e derivati. Naturalmente possiamo integrare gli oligoelementi naturali in caso di problemi. 


MINERALI il selenio è il minerale molto importante per la sintesi dell'ormone tiroideo e quando la tiroidite è nella fase tre dunque IPOTIROIDISMO (conseguente alla malattia) ha bisogno di maggior selenio per tornare alla normalità perché la ghiandola per l'effetto infiammatorio diminuisce la produzione di tiroxina. 55mg è il fabbisogno quotidiano.


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A presto!

Benessere, corpo, tiroide

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